Cactaceae

 

Opuntia ficus-barbarica  A. Berger

Opuntia ficus-indica  (L.) Miller

fico d'India  *  prickly pear

perenne legnosa * 2-5m * aprile-luglio

Anche questa pianta, come l'Agave, pur essendo conosciuta da tutti al punto che il suo riconoscimento non crea problemi, non è una pianta autoctona. Originaria del Messico, fu introdotta in Europa nel 1500 e successivamente si è ambientata in maniera ottimale nel bacino del Mediterraneo al punto da diventare un elemento diffusissimo lungo le sue coste.

Ad un primo esame la pianta potrebbe sembrare piva di foglie, ma in effetti le foglie si sono modificate in spine. Tutte le strutture fotosintetiche sono state trasferite nei fusti carnosi che appaiono conformati a forma di pale e chiamati scientificamente cladodi; i fusti assumono una forma appiattita, che in qualche modo ricorda una foglia, per meglio esplicare la fotosintesi clorofilliana. Grazie alla loro crassulenza possono anche svolgere la funzione di riserva idrica da sfruttare nei periodi più aridi.

Viene coltivata per realizzare delle siepi fortificate con le quali delimitare le proprietà ed anche per i suoi frutti che contengono una polpa zuccherina commestibile e molto saporita. In alcuni casi i cladodi tagliati a pezzetti e mischiati al terreno possono aumentarne la fertilità.