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Myrtaceae
Myrtus communis L. mirto * true myrtle perenne legnosa * 1-5m * giugno-agosto Anche
se da lontano è difficilmente riconoscibile, è una delle piante che
maggiormente si fanno notare nel panorama delle piante mediterranee. Durante il
periodo estivo produce un gran numero di bellissimi fiori bianchi dal profumo
molto intenso; è un arbusto sempreverde le cui foglie, fortemente aromatiche,
sono coriacee e lucide. La
lucentezza fogliare rappresenta un
altro esempio di adattamento alle caratteristiche ambientali del Mediterraneo:
grazie ad essa parte dei raggi solari vengono riflessi come da uno specchio ed
in tal modo si evitano tutti quei danni che potrebbero essere causati alla
pianta da una eccessiva insolazione. E'
sempre stata una pianta sacra fin dal tempo degli Egiziani e dei Persiani e il
suo nome ricorreva spesso nelle leggende greche e latine. Per i Romani era
simbolo di trionfo e di vittoria e con i suoi rami si intrecciavano ghirlande
con le quali si incoronavano poeti ed eroi. Pianta sacra a Venere, era anche
considerata, forse per il candido colore dei suoi fiori, simbolo della verginità,
bellezza ed amore puro; per questa ragione si usava per ornare il capo delle
giovani spose ed anche per addobbare i tavoli durante i banchetti nuziali, in
quanto si riteneva che il suo profumo riuscisse a combattere i fumi dell'alcol. Le
sue foglie sono state utilizzate fin dal tempo dei Romani per aromatizzare le
carni; a questo proposito è curioso ricordare come dal nome volgare con il
quale spesso è conosciuta questa pianta, Mortella,
deriva il nome della mortadella, proprio perché essa veniva aromatizzata con le
sue foglie. Ancora adesso dalle foglie di Mirto si ricava un'essenza che viene
utilizzata non solamente in profumeria, ma anche in medicina, per le sue
proprietà balsamiche e disinfettanti. Le bacche, di colore nero-bluastro,
maturano sulla pianta verso la fine dell'estate e in Penisola sono utilizzate
per ricavarne un ottimo liquore. Gli antichi preparavano con i frutti una sorta
di vino ed un olio che adoperavano in medicina come astringente. L’acqua di
Mirto distillata serve come cosmetico con il nome di acqua d’angelo o acqua
angelica. Il
nome scientifico Myrtus deriva da Myrsine, leggendaria fanciulla greca,
uccisa da un giovane da lei battuto nei giochi ginnici e trasformata da Pallade
in un arbusto di Mirto. Era inoltre sacro a Venere perché la dea dopo essere
nata dalle acque del mare di Cipro, si era rifugiata in un bosco di mirto. Era
considerata una delle piante simboliche di Roma, tant'è che nel Foro vi era
un’antica ara consacrata a Venere Mirtea. |


