GINESTRE
Calicotome sp.pl. * Chamaecytisus spinescens * Coronilla sp.pl.
Cytisus sp.pl. * Spartium junceum L. * Genista sp.pl.
Col
nome di Ginestre vengono comunemente indicate quelle piante cespugliose che nei
periodi primaverili colorano di giallo il paesaggio mediterraneo con i loro
fiori spesso intensamente profumati. Sono tutte esponenti della Famiglia delle
Leguminose nella quale rientrano anche quelle piante che producono legumi commestibili,
come i Fagioli (nelle loro tantissime varietà), i Ceci, i Piselli e le Fave,
dalle quali deriva l'altro nome di questa Famiglia, Fabacee.
Queste
piante vengono anche comunemente indicate come Papilionacee (dal latino papilio,onis
= farfalla) in quanto il loro fiore presenta una struttura molto particolare che
ricorda in qualche modo una farfalla ad ali spiegate.
Le
Ginestre però, pur appartenendo ad una stessa Famiglia, sono diverse tra loro,
ed ognuna di esse rappresenta una specie ben distinguibile dalle altre,
naturalmente osservate da molto vicino e con una buona dose di esperienza.
In
Penisola molto comune è la Ginestra odorosa (Spartium junceum L.), facilmente riconoscibile da tutte le altre in
quanto il suo fusto è privo di foglie; per tale ragione esso si presenta
costituito solamente da un cospicuo numero di rami dall'aspetto e dalla
consistenza giunchiforme. Proprio da quest'ultimo carattere deriva il termine
junceum del binomio scientifico e, soprattutto, la possibilità di utilizzare i
suoi rami per la costruzione di panieri, cesti o sedie in sostituzione dei
Giunchi. Le foglie e i rami giovani della Ginestra odorosa vengono utilizzati
per ricavarne una tintura di colore giallo; da tutta la pianta si ricavavano
fibre tessili che venivano usate anche nella fabbricazione della carta.
La
Ginestra odorosa è una pianta afilla, cioè priva di foglie; già a proposito
del Leccio abbiamo visto come, attraverso gli stomi, la pianta possa perdere
notevoli quantità di acqua ed ecco che allora la Ginestra odorosa risolve
drasticamente il problema eliminando le foglie. Per essere precisi le foglie
sulla pianta non sono completamente assenti: quelle che spuntano sono però
molto piccole e pelose di sotto, ma soprattutto hanno una vita molto breve e
cadendo lasciano i rami del tutto nudi.
La afillia, se da una parte protegge la pianta da una pericolosa perdita di acqua, potrebbe però influire negativamente sul suo rendimento fotosintetico. Le foglie infatti rappresentano la zona industriale della pianta, il luogo dove sono raccolte una serie di strutture e di sostanze che formano un vero e proprio stabilimento chimico, uno dei pochi a non aver bisogno di nessun tipo di depuratore per il trattamento dei suoi rifiuti. La chiusura di questa fabbrica, la foglia, potrebbe quindi compromettere la sopravvivenza della pianta se i suoi macchinari, le sue strutture e le sostanze in essa contenute non venissero spostate in un'altra zona.
Una
prova evidente di questo trasloco è data dal colore dei fusti che,
invece di essere esclusivamente marrone come accade nella maggior parte degli
arbusti ed alberi, presentano una netta colorazione verde; ciò è dovuto alla
presenza di clorofilla all'interno dei suoi tessuti, nei quali vengono
concentrate le attività fotosintetiche.
La
Ginestra odorosa è inoltre capace di difendersi efficacemente dagli incendi;
infatti, anche se brucia in un incendio, ha la proprietà di produrre dei nuovi
rami (polloni) dalle parti rimaste
meno esposte all'azione distruttiva del fuoco. Grazie a questa sua straordinaria
vitalità, è possibile osservare individui sui quali, accanto alle parti
bruciate da un incendio molto recente, già compaiono i nuovi rami.