LEPIDOTTERI

Comunemente sotto la parola farfalla raggruppiamo tutti gli insetti che scientificamente sono chiamati lepidotteri. Questo termine deriva dal greco, precisamente da lepis (squama) e pteron (ala); letteralmente “ali con squame”. L’ordine comprende oltre 100.000 specie di cui 4000 presenti in Italia.

I lepidotteri possono essere grossolanamente divisi in farfalle (diurne) e falene (notturne); ciascun gruppo  comprende numerose famiglie.

Le principali differenze tra farfalle e falene sono i colori delle ali, più vivaci nelle prime e più scure nelle seconde, e la forma delle antenne che sono a forma di clava nelle farfalle (ropaloceri) e filiformi, pettinate o bipettinate nelle falene (eteroceri).

I lepidotteri sono degli insetti che vanno incontro a metamorfosi completa, ossia nel corso della loro vita subiscono numerose trasformazioni, in modo da cambiare completamente il proprio aspetto e stile di vita.

Ciò avviene attraverso quattro stadi:

Dopo l’accoppiamento, le farfalle femmina depongono le uova su una pianta, che costituisce il nutrimento per le larve. Ad es. alcune Pieris, come la comune Cavolaia maggiore (Pieris brassicae), depone le proprie uova su molte specie di Crocifere, anche coltivate, come i broccoli. Una volta schiuse, le larve a forma di bruco cresceranno considerevolmente divorando la pianta, in questo caso i broccoli. Aumentando il loro volume, i bruchi subiscono numerose mute, cioè un rinnovamento periodico del rivestimento del loro corpo.

Il bruco nella maggior parte dei casi si rinchiude in un bozzolo di seta da lui costruito sotto un ramo o a terra; questa è la fase dell’immobilità. In questo stadio avvengono numerose trasformazioni organiche che porteranno il bruco a trasformarsi prima in crisalide ed poi in farfalla. Questa romperà il bozzolo, stenderà le ali al sole per asciugarle ed infine spiccherà il volo.


farfalle * butterflies          Lepidotteri          larve (bruchi) * grubs


per saperne di più: http://www.leps.it/ (eccellente, in inglese) o http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it/farnet/  (in italiano)